«Era da fine anni ’40 che…», Genoa vs Frosinone in 14 punti (semiseri)

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Dopo la sfida contro il Frosinone di Roberto Stellone ho deciso di scrivere 14 spunti di riflessione. Eccoli elencati.

1) Erano anni che non si sentiva un minuto di silenzio che almeno sembrasse tale, come quello di ieri per Cesare Maldini. Ma la perfezione non fa proprio parte di noi, è inutile.

2) Onore a mister Roberto Stellone, vecchio cuore rossoblù, per esser riuscito a condurre una squadra così povera tecnicamente fino a fine campionato con ancora la possibilità di salvarsi.

3) Onore a lui anche per aver creduto che uno striscione in Gradinata Nord indirizzato ad un certo «Roberto» fosse dedicato a lui. #Respect

4) Uno dei pochi giocatori che è sembrato veramente pericoloso è stato il tedesco Oliver Kragl. Non malissimo nella fase offensiva frusinate, soprattutto grazie ad una tenacia sui palloni non così comune.

5) Terza presenza in Rossoblù per l’esterno Riccardo Fiamozzi. Una partita molto convincente ed una qualità dimostrata sul campo non comune solitamente agli esterni: saper mettere le mani addosso.

6) E che portiere Nicola Leali. Certo, il Genoa con Perin non ha nulla da invidiare a nessuno. Ma il ventitreenne di Castiglione delle Stiviere ha effettuato almeno tre parate con un coefficiente di difficoltà altissimo.

7) Fermi tutti. Dopo la panchina allo Juventus Stadium e quella nel secondo tempo contro il Torino a Marassi, Diego “Mesto” Laxalt ha saltato un’altra partita di questa stagione. Male per l’uruguaiano, la cui percentuale di presenza stagionale si abbassa adesso al 92%. E pensare che c’è ancora chi lo critica. #TSO

8) Pavo ti decidi a tornare o no?

9) L’ultima tripletta realizzata da un giocatore del Genoa era stata quella famosa di Diego Milito al derby. Quella del «due contro zero», per intenderci, nella stagione 2008/09. Inoltre, l’ultima volta che il Genoa trionfò per almeno due volte con quattro goal di scarto in campionato risale addirittura al campionato di Serie A 1948/49, nel quale il Genoa sconfisse il Padova (7-1) e la Triestina (5-1).

10) Vedere Mattia Perin, vecchio cuore del Latina, che esulta guardando i tifosi del Frosinone dopo gli sfottò che si è preso all’andata allo Stadio Matusa un po’ di sana ilarità la crea. Fatevela ‘na risata.

11) Al 66′ il Genoa aveva la possibilità di avere giustizia dalla famosa rete di Dejan Stanković a Marco Amelia da centrocampo. Infatti, dopo un rinvio non eccellente di Leali, il pallone finisce sui piedi di un Rossoblù sulla linea mediana. Ma sfortunatamente trattasi di Tomás Rincón, non propriamente un tiratore scelto. #Illusi

12) Luca Rigoni è un artigiano, concetto espresso più volte durante i miei spunti nel post partita.

13) Informazione di servizio. Qualche settimana fa avevo scritto una lettera aperta alla parte nociva della tifoseria genoana. Oggi a metà secondo tempo c’è stata un’ovazione spontanea con tanto di standing ovation per mister Gasperini. Lui in conferenza stampa, da signore qual è, ha affermato che non è vero che ha vinto lui questa battaglia. Vero, l’ha vinta il Genoa. #Waterloo

14) «Ma cosa è venuto a fare Suso?» (cit. Genoano medio e medium)

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