«Vuoi giocare domenica a San Siro? We want you!», Genoa vs Lazio in nove punti (semiseri)

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Dopo la sfida contro la Lazio di Stefano Pioli ho deciso di scrivere otto spunti di riflessione. Eccoli elencati.

1) Sono ormai poche le parole che si possono ulteriormente spendere per il venezuelano Tomás Rincón. Quando contemplo la sua grinta la mia testa scomoda un paragone importante: quello con il croato Ivan Jurić. Tuttavia, se il furore agonistico è paragonabile, l’imponente fisicità costituisce sicuramente un valore aggiunto. Se poi quest’anno si è pure sbloccato con le sue prime due reti in rossoblù, a distanza di 8 anni dal suo unico gol in carriera, tanta roba. Jeep 4X4.

2) Nella partita di sabato il Genoa ha perso per infortunio a breve distanza il bomber Leonardo Pavoletti ed il terzino Cristian Ansaldi. Da un lato 10 goal su 24 segnati dall’intera rosa del Genoa, dall’altro esperienza, diligenza tattica e cross pericolosi dalla fascia (tre in una sola partita contro il Palermo). In questo momento, un po’ come se un pittore perdesse la mano destra e qualche dito della sinistra durante l’elaborazione di una sua tela. 

3) Contro il Milan, oltre ai già citati Ansaldi e Pavoletti, non ci sarà neanche lo squalificato Rincón. Di conseguenza, sono aperte le selezioni per riempire i buchi nella rosa domenica a pranzo a San Siro. Se sei un ragazzo fra i 18 ed i 35 anni contatta la società perché potresti essere messo sotto contratto, ma in prestito dall’ente per la quale lavori. Richiesta disponibilità e duttilità tattica.

4) Potrebbe essere il momento dello sloveno Tim Matavž, quello che potrebbe diventare il sostituto di Pavoletti in caso di una sua cessione in estate (facciamo gli scongiuri). Un “puledro” di 188 cm (sì, la foto dell’articolo è per lui) e in grado di totalizzare 46 goal in 101 presenze con il Groningen e 44 marcature in 102 “gettoni” con la maglia del PSV Eindhoven. Non proprio l’ultimo degli ultimi, per intenderci.

5) All’andata il sergente Siniša Mihajlović se ne uscì con un «Ho sempre apprezzato i tifosi del Genoa, spero che domani non si arrabbieranno se il Milan cercherà di far passare un buon pranzo ai tifosi rossoneri e a quelli della Sampdoria», venendo poi “cassato” dalla punizione di Blerim Džemaili allo Stadio Luigi Ferraris, per la rete del definitivo 1-0. Anche domenica si giocherà a pranzo.

6) In un anno e mezzo di Genoa, il buon Diego Perotti ha totalizzato “solo” un bottino di 5 goal e 8 assist in 45 partite. Tuttavia, va comunque affermato che il suo è stato un contributo preziosissimo durante la scorsa stagione, nella quale ha creato superiorità numerica in fase offensiva in ogni partita disputata grazie alla sua rapidità palla al piede ed alla sua velocità nel dribblare gli avversari (nella scorsa partita, l’ultima in rossoblù, ha tentato perfino di dribblare i piccioni). Prima di segnare la prima rete con il Grifone ha fatto attendere i tifosi ben cinque partite, per la seconda addirittura dodici (escluse le quattro che ha saltato per squalifica). Alla Roma gli sono bastati appena 139 minuti, contro la sua ex rivale cittadina (tra l’altro). Se inizia a segnare come potrebbe, può diventare veramente uno dei crack del campionato.

7) Infatti, come detto ieri sera Maurizio Compagnoni su Sky, «Incredibile giocatore Perotti: quando punta l’uomo lo salta una volta su dieci». Bene così.

8) Quella di domenica avrebbe potuto essere la seconda partita contro il toro Juraj Kucka (di cui ero follemente innamorato), se l’infortunio procuratosi non lo estromettesse dal campo di gioco per una decina di giorni. E giù tristezza…

9) Quella di domenica sarà la prima partita di Suso e Alessio Cerci contro il sergente, il quale non ha concesso lo spazio da loro desiderato. E giù speranza…

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