Il primo abbraccio tra giocatori e tifosi per dare il via al Natale del Genoa

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C’è da dire che le numerose iniziative della società Genoa sono ben studiate, e di conseguenza, ben accolte dai tifosi. Ieri, al Genoa Museum and Store, ha ufficialmente preso il via #ILNATALEDELGENOA, con Capitan Burdisso, Perin, Laxalt e Rincon presenti per tagliare il nastro rossoblu ed inaugurare il primo di una serie di eventi per rendere il Natale più rosso e blu – come la facciata di Palazzina San Giobatta, che ospita Museo e Negozio, e che resterà colorata per tutte le feste – ma anche per avvicinarsi ai tifosi, e regalare sorrisi.

Già, sorrisi, come quelli presenti sulle facce dei numerosi bambini presenti accompagnati da genitori e nonni. Piccoli tifosi che non vedono l’ora di poter vedere i loro idoli. Quando i giocatori arrivano e vengono accolti dalla piccola folla ammassata davanti all’ingresso (oltre un centinaio di tifosi) i flash illuminano la sera del Porto Antico, e quando scatta il ‘momento stampa’, con alcuni giornalisti che si piazzano davanti ai calciatori per le domande di rito, il pubblico rumoreggia. “Calma – ci pensa lo speaker Andrea Carretti a tranquillizzare tutti – poi i giornalisti si spostano”.

 


Le dichiarazioni di Rincon e Laxalt volano via veloci; il bello, per i tifosi presenti, arriva dopo. I giocatori sono divisi nelle tre sale dello Store, e regalano selfie e autografi. Il bello è osservare le reazioni di bambini e ragazzi, quando si trovano a mezzo metro da persone che solitamente vedono sul prato del Ferraris, o al massimo in TV. Gli danno del tu quando chiedono la dedica, ma la mano trema quando scattano la foto. Sembra che gli stessi giocatori poi, siano quasi imbarazzati per l’affetto dei tifosi.

Burdisso

Burdisso sorride a tutti, e risponde alle domande che arrivano dai sostenitori che in fila davanti a lui si susseguono per una dedica. Dato il carisma ed il ruolo che ricopre, è il calciatore a cui i tifosi esternano le loro sensazioni sulla prossima gara. “Capitano, dai carica i ragazzi“, “Noi a Milano ci saremo a sostenervi!“, “Capitano, con l’Inter vinciamo eh!!“. Non è una domanda, è un’affermazione. “Speriamo dai” dice sorridendo Burdisso. Non sarà facile, lo sappiamo.

Certo, c’è qualche difetto di organizzazione, “Aò, le cartoline so’ finite, er pennarello non scrive” dice Mattia Perin con il suo accento, poco prima che due ragazze lo abbraccino per un selfie, ma i tifosi sono armati di taccuini e penne, per collezionare autografi da portare agli amici.

Perin (1)

La prossima volta le cartoline saranno sicuramente di più. Sì perchè quello di ieri era solo il primo evento di una lunga serie che in questo dicembre, aspettando il Natale, vedrà il Genoa Museum and Store come sede degli incontri tra calciatori e tifosi. Ci saranno infatti altri due meeting, giovedì 10 e martedì 16 dicembre (all’indomani della gara di Coppa Italia contro l’Alessandria). Sabato sera, la gara tra Inter e Genoa sarà visibile sul maxischermo del Museum, e mercoledì 9 dicembre le divise originali indossate dai calciatori nella trasferta milanese saranno in vendita allo Store. La stessa cosa accadrà per la partita tra Roma e Genoa (diretta su maxischermo il 20 dicembre alle 15.00, vendita maglie il 23 dicembre). E saranno in vendita – il 16 dicembre – anche le divise utilizzate nell’ultima gara casalinga di campionato di questo 2015, quella che vedrà il Grifo sfidare il Bologna. Ottime occasioni per regalare (o regalarsi) qualcosa di rossoblu per Natale.

 

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