Pirata o mozzo? Chi é il vero Juric?

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Si é ripresentato con una prestazione gagliarda, Ivan Juric.

Il Genoa fin qui aveva mostrato lacune più che altro di personalità: capace di squagliarsi alle prime difficoltà (sconfitte pesanti con Sassuolo, Lazio e Parma), ma in grado di portare a termine vittorie da “compitino” con le ultime della classe, ne è prova il fatto che a fondo classifica ci sono proprio Chievo, Empoli, Frosinone e Bologna.

Al primo esame (difficile, bisogna dirlo), il Pirata Ivan ha risposto presente, la squadra é apparsa finalmente concentrata, resistendo alle folate della corazzata Juventus, dotata di ottime individualità (Cancelo e Ronaldo su tutti), e andando in svantaggio solo su episodio fortuito: tiro di Cancelo deviato, il povero Radu arriva a deviare il pallone, ma proprio sui piedi di un opportunista CR7, tenuto il linea da Piątek (che é sì bomber, ma non difensore).

Poteva essere l’inizio di una goleada, ma il fortino rossoblù ha resistito, guidato da un sorprendente Romero all’esordio in Serie A, che dopo la comprensibile titubanza iniziale é cresciuto di minuto in minuto, mostrando piglio da leader e ottime doti di anticipo. Ed ecco quando meno te lo aspetti la “furbata” di Kouame, che invece di accontentarsi di un corner, nello stupore generale ha tenuto il pallone in campo e servito l’accorrente Bessa, bravo a fulminare una difesa bianconera rimasta immobile.

La capolista é andata in confusione, Allegri ha provato a inserire tutta la potenza di fuoco a sua disposizione: Dybala, Douglas Costa, Bernardeschi… ma Radu ha corso pochi rischi e il Grifone é riuscito a portare a termine l’impresa, fermando una squadra che finora tra campionato e Champions aveva solo vinto.

Buona la prima quindi per Juric, che incassa anche i complimenti del mister bianconero: una bella soddisfazione…

Ora però é chiamato alla prova del 9. Del resto contro le “grandi” non aveva mai del tutto sfigurato, patendo invece tremendamente gli scontri contro squadre di pari o inferior livello.

La partita contro l’Udinese, manco a dirlo in crisi nera e con l’allenatore a rischio, sarà quindi la cartina di tornasole per il Pirata, che dovrà quindi dimostrare finalmente di aver superato la sua “sindrome da mozzo”.

 

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