«Se criticate Jurić per la prestazione siamo messi male», Genoa vs Juventus in 12 punti (semiseri)

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Dopo la sfida contro la Juventus di Max Allegri ho deciso di scrivere 12 spunti di riflessione. Eccoli elencati.

1) Chi critica Darko Lazović per la prestazione di ieri è bene che lasci perdere il calcio giocato e si dia solamente al calcolo dei punti al fantacalcio. Prestazione maiuscola dal punto di vista del contenimento in fase difensiva, soprattutto nel primo tempo su Mario Mandžukić. Miracolosa la sua diagonale con cui ha salvato la porta causando però un rigore che senza il VAR non sarebbe stato rivendicato. Prestazione di livello diverso in fase offensiva, ma non dimentichiamoci che il Genoa aveva davanti a sé la Juventus.

2) Il VAR, per l’appunto. «Non è che ogni tocco in area sia rigore», ha dichiarato ieri Gigi Buffon a fine partita in riferimento al presunto eccesso di utilizzo della novità tecnologica. Infatti, non è detto che ogni tocco sia rigore: grazie al VAR solamente i tocchi che provocano un calcio di rigore saranno sanzionati. Easy. Senza contare che non regge neppure la scusa del tipo «altrimenti tutte le partite finiscono 10-7». Quando i difensori saranno in grado di difendere per novanta minuti senza provocare un calcio di rigore allora le cose torneranno alla normalità. Come gli arbitri devono abituarsi al suo utilizzo anche i difensori devono abituarsi ad esser giudicati interamente per tutto la partita.

3) Tanta roba Andrej Gălăbinov. Arcigno, caparbio e voglioso di dimostrare il suo valore, tenendo testa alla difesa migliore d’Italia. Meglio un Gălăbinov ed un Lapadula con tanta voglia da dimostrare che altri giocatori più “blasonati” e convinti di venire qui a passeggiare in riviera.

4) Mi fa stare sereno la coppia di centrocampisti composta di Miguel Veloso ed Andrea Bertolacci. La qualità rispetto all’anno scorso c’è e si vede. Serve solo del tempo per permettere loro di prendere confidenza e raggiungere la forma migliore.

5) Indecifrabile, come al solito, l’uruguayano Diego Laxalt. Passa da stop incredibilmente sbagliati a recuperi come quello su Gonzalo Higuaín. Non si capisce se sia ancora al Genoa solo perché carente in determinati ambiti oppure se sia al Genoa perché non eccezionale ma eccelso in alcune caratteristiche.

6) Benissimo il vecchio lupo di mare Goran Pandev. E pensare che l’anno scorso c’era chi lo fischiava in continuazione.

7) Stesso discorso per il marocchino Adel Taarabt, che pare rivitalizzato dalla cura di Ivan Jurić. Grintoso, tecnicamente eccelso e determinante come in occasione del fulmineo vantaggio del Grifone.

8) Come si fa a criticare Ivan Jurić per la prestazione contro i Bianconeri? La squadra ha messo paura ai sei volte campioni d’Italia, andando in vantaggi di due reti, venendo agganciata a fine primo tempo solo grazie alla giusta interpretazione del VAR e superata con una prodezza di Juan Cuadrado. Un Genoa di altissimo livello, complimenti al mister. E chi lo scrive non lo ha amato affatto finora, criticandolo per tutta la passata stagione.

9) Esclusi gli errori causati dal naturale tramonto della sua carriera, dietro in fase di impostazione si sente l’assenza di Nicolás Burdisso dal punto di vista della personalità. I ragazzi devono crescere e prendersi delle responsabilità per permettere a Veloso e Bertolacci di giocare più liberi.

10) Bentornato Mattia Perin, ci sei mancato.

11) Max Allegri si conferma miglior allenatore italiano, tra i primi cinque al mondo. Dopo aver perso male allo Stadio Luigi Ferraris durante la passata stagione ed esser andato sotto di due reti nei primi dieci minuti il tecnico dei Bianconeri non si è scomposto, predicando tutta la calma necessaria. Il risultato gli ha dato ragione.

12) Bellissimi i commenti in Gradinata durante l’attesa per la decisione dell’arbitro in occasione del rigore fischiato per la Juve. «Non può darlo», «non è rigore» oppure ancora «non scherziamo». Come serve del tempo ad arbitri e giocatori per abituarsi ho la sensazione che servirà del tempo anche a noi. Anzi, non esiste quantità di tempo necessaria. La cultura del sospetto non si estirpa.

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