ESCLUSIVA iGN – Diego Pistacchi: “Preziosi non vorrà mollare da sconfitto. Juric? Non credo rimarrà…”

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A salvezza finalmente raggiunta, abbiamo nuovamente sentito (in diretta su Radio Gazzarra) il nostro amico Diego Pistacchi, giornalista de Il Giornale del Piemonte e della Liguria, per fare un bilancio sulla stagione appena conclusa e parlare un po’ di quello che adesso aspetta il Genoa.

Se non fossero arrivati i tre punti con il Torino, sarebbe stata dura, ma la domenica calcistica ci ha regalato dei risultati talmente particolari che credo che il Genoa si sarebbe salvato ugualmente: la Lazio andrà a Crotone certamente per fare risultato.

A proposito dei calabresi, che ne pensi del #ForzaCrotone lanciato in Rai alla Domenica Sportiva, e della polemica che ne è nata intorno?

Io ci sono rimasto particolarmente male: è giusto che ognuno esprima la proprie preferenze e possa dire quello che si augura, ma nel momento in cui lo si fa in una rete che è un servizio pubblico, in una trasmissione che dovrebbe commentare con imparzialità, il forza Crotone ha un po’ stonato.

Ma lasciamoci alle spalle il Crotone (in tutti i sensi): cosa ci riserverà il futuro?

Vado molto controcorrente: a mio avviso Preziosi non mollerà perché non è il tipo da lasciare quasi da sconfitto. Credo sia stanco e provato da tutto ciò che è successo, ma stia cercando un grosso socio che gli possa dare una mano a fare una squadre più forte, di modo da lasciare poi in un futuro più o meno vicino.

Ma un’immagine così negativa, come quella che adesso ha il presidente del Genoa, si può ancora ribaltare?

Assolutissimamente si. Nel calcio basta una domenica a cambiare l’immagine. Basti pensare a cosa si diceva di Miguel Veloso a inizio campionato: che era il peggior calciatore della terra e giocava qua solo in quanto genero di Preziosi. Appena è mancato, si è iniziato a capire quanto fosse importante per il Genoa.

Juric? Resterà?

Credo di no. Perché pur avendo fatto molto bene ed avendo scaldato i cuori ad inizio campionato e in occasione dell’ultima gara, credo abbia dimostrato alcuni limiti che potranno essere compensati nel corso della carriera che gli auguro brillantissima. Parlo di limiti di gestione e di sicurezza in sé stesso. Nel momento in cui la squadra aveva bisogna di determinazione e forza, con alcune sue dichiarazioni in sala stampa -il pianto e accuse personali- non ha dato una grande immagine. Tutti aspetti che sono sicuro migliorerà.

Quella di Gattuso la considero a metà tra una provocazione e una battuta. Non escludo che Juric possa rimanere, perché è un allenatore apprezzato dalla piazza, ma se non rimane, è perché il Genoa ha qualche ambizione in più. Se Preziosi volesse fare una squadra per togliersi delle soddisfazioni e soffrire di meno, dovrebbe puntare su un allenatore che offra maggiori garanzie.

Uno come Maran potrebbe accettare il Genoa per fare un salto di qualità: dovrebbe dimostrare di non essere più un allenatore da fascia medio bassa, ma che possa e voglia ambire a qualcosa di più, chiedendo anche garanzie alla società. Il Genoa, a seconda degli anni, passa da fascia medio bassa a medio alta.

E i giocatori? Serve una rivoluzione?

Si. Mai come quest’anno non ci si potrà lamentare se ci sarà nel mercato estivo. Io ripartirei da Perin, Izzo e Veloso come ossatura principale. Terrei volentieri Munoz, Rigoni e Palladino come rincalzi, ma di assoluta affidabilità. Credo che Lamanna debba cambiare aria per ritrovare se stesso.

Burdisso deve avere il coraggio e la voglia di dire basta per non rischiare un annata peggiore di questa che già non è stata positiva. È il simbolo di questo campionato. Fosse per me non lo confermerei e fossi in lui lascerei stare. È un grandissimo campione, e una grande persona con una carriera fantastica, ma già quest’ anno ha mostrati parecchi limiti. E l’anno prossimo rischierebbe di fare un brutto campionato.

Chiudiamo parlando del giocatore più sorprendente di questo Genoa: Simeone, autore di 12 reti stagionali. Dopo l’ultimo gol ha baciato il Grifone sulla maglia, ma quante possibilità ci sono che possa rimanere?

Poche. Con la stima che ho per il ragazzo e le qualità che ha, credo sia uno dei primi partenti e mi auguro sia già stato venduto a gennaio quando la quotazione era più alta. Io lo scambio con Lapadula più conguaglio lo farei.

Ovviamente va venduto bene per evitare altri sacrifici.

(Se volete ascoltare l’intervista andata in onda su Radio Gazzarra cliccate play qui sotto)

 

 

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