Spumante in Gradinata e boato assurdo, Genoa vs Atalanta in 11 punti (semiseri)

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Dopo la sfida contro l’Atalanta di Edy Reja ho deciso di scrivere 11 spunti di riflessione. Eccoli elencati.

1) Passa poco più di una decina di minuti ed in Gradinata si sente un tifoso esclamare simpaticamente: «Se Laxalt avesse i piedi di Ansaldi sarebbe un fenomeno». Ha colto esattamente il punto, infatti se li avesse non sarebbe al Genoa. Oppure sarebbe al Genoa, ma a tempo particolarmente determinato, così come l’esterno argentino.

2) Stesso discorso anche per Blerim Džemaili. Parliamoci onestamente: considerata la situazione attuale del Genoa, può la società rossoblù permettersi interpreti migliori dell’esterno uruguaiano e del centrocampista svizzero nei rispettivi ruoli?

3) Cliente difficile Marco Borriello per i compagni di reparto. Già Ciro Immobile a suoi tempo l’aveva fatto trasparire tra le fila del Genoa. Ecco, nella partita di domenica il buon centravanti per ben due volte ha evidenziato un “leggero” disappunto a due trequartisti neroazzurri, ovvero Roberto Gagliardini e Marco D’Alessandro. Non cambia mai il buon Borriellone.

4) Si festeggia all’intervallo nella parte superiore della Gradinata. Non si sa cosa, ma viene stappata una bottiglia di spumante da un gruppo di tifosi con tappo che prontamente centra il tetto dello stadio per poi tornare in mezzo alla folla. #cincin

5) Boato pazzesco ad autentico spavento al 55′. Un giocatore del Genoa prende il largo sulla fascia destra e D’Alessandro, con l’arbitro che fischia il fallo e lo ammonisce. Giuro di aver sentito raramente un boato improvviso così forte. Notizia positiva: i Distinti ci sono.

6) Nessun appassionato di calcio sano di mente può aver discusso le qualità tecniche di Goran Pandev. Però, ecco, le sue fiammate sono state rare anche a causa di numerosi problemi fisici. Domenica, appena entrato, il macedone era una furia. Attimi di pura ebbrezza quando al 14′ sfiora due assist per il buon Pavoletti. #AlessandroMagno

7) Grandissima parata con il guantone di richiamo da parte di Eugenio Lamanna su punizione di Borriello. Silenziosamente, il portiere comasco ha zittito anche i peggiori scettici. Perfino nel derby, con l’intervento su Soriano.

8) Pavoletti ha aperto le danze nella sfida casalinga contro il Verona dell’allora allenatore Andrea Mandorlini e le ha chiuse nella partita di domenica contro l’Atalanta. Miglior marcatore italiano in Serie A e migliore marcatore italiano in odor di Nazionale nel rispettivo campionato di appartenenza, visti i due goal in meno di Graziano Pellè in Premier League al Southampton, titolare dell’Italia agli Europei. 14 goal in 25 partite in questa Serie A, uno ogni 139 minuti. 21 goal in 36 partite totali al Genoa, uno ogni 122 minuti. Conte, si può non convocarlo per gli Europei? Si può?

9) Interessante come, ammesso che sia stata realmente l’ultima partita di Gasperini sulla panchina rossoblù, si siano trovati a confronto il primo grande bomber del tecnico di Grugliasco in Serie A ed il suo ultimo. Marco Borriello contro Leonardo Pavoletti. Solo il futuro potrà rivelarci se il bomber livornese riuscirà a non concretizzare il suo potenziale luminoso futuro, come in parte ha fatto il napoletano.

10) Una delle colpe che venivano imputate a Gasperini era proprio il non far giocare Panagiōtīs Tachtsidīs. Ora, alla luce delle recenti prestazioni, non si poteva dire che forse non fosse in uno stato di forma sufficiente per essere schierato in campo dall’inizio? Un autentico peccato, viste le sue potenzialità fisiche e tecniche. Ma apparentemente sembra ancora acerbo per palcoscenici di medio alta classifica. 

11) Nella sfida d’andata il Genoa espugnò lo Stadio Atleti Azzurri d’Italia quando sembrava ormai imminente un divorzio in corsa con Gasperini. Divorzio che, anche se non in corsa, sembra avvenire proprio dopo una partita con gli stessi avversari. Si chiude un cerchio? Speriamo di no. 

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